Danilo Arona

Danilo Arona, classe 1950, giornalista, scrittore e musicista. Ha pubblicato articoli per Focus, Robot, Aliens, Cinema & Cinema, Horrormania, Nocturno, Duel e Pulp, analisi critiche sul cinema fantastico (ultimo, Gli uccelli di Alfred Hitchcock per Un mondo a parte) e saggi sul lato oscuro della realtà (Satana ti vuole per Corbaccio e Possessione mediatica per Marco Tropea). Da anni si dedica alla narrativa con titoli quali Palo Mayombe e Cronache di Bassavilla (Dario Flaccovio), Finis Terrae, La croce sulle labbra e Bad Visions (Mondadori), L'estate di Montebuio (Gargoyle Books), Ritorno a Bassavilla, Rock (EDS), Io sono le voci (Anordest) e Malapunta – L’isola dei sogni divoratori (Cut Up), Land's End - Il teorema della distruzione (Meridiano Zero/Odoya edizioni), Morgan e il buio (Vincent Books).
Nel 2017 pubblica con Watson edizioni L'inquietante bottega delle piante fatali, raccolta di racconti con protagonista l'erborista/occultista Martino Tavaglione

Il suo sito: www.daniloarona.com

Land's End (scritto con Sabina Guidotti)

Un uomo e una donna che abitano a Land's End, a picco sull'oceano, spiano i segnali della Fine dei Giorni che incombono dal cielo, dalla terra e dall'inconscio, tracimando identici nelle menti di esseri umani lontanissimi ma inconsapevolmente collegati. Ottobre 1995: ai piedi del Monte Graham, in Arizona, si consuma un atto di violenza disumana, neppure illuminato dalla cronaca, che mette in moto eventi fatali in grado di provocare la Fine dei Giorni a distanza di vent'anni. Qual è il legame che unisce un film girato in California e i sogni dì una sciamana che vive in Cornovaglia? E quello tra gli incubi a occhi aperti dell'agente letteraria Cassandra Marsalis e il romanzo non ancora scritto dal suo autore migliore? Perché un monaco, prossimo alla morte, scrive sui muri della sua cella una sequenza di parole che preludono all'evento finale? Enigmi che riguardano tutti gli abitanti del pianeta prendono vita in una località magica e inquietante chiamata Land's End.

Morgan e il Buio

UN'OMBRA PIÙ NERA DEL NERO STESSO
(La vita, la musica e gli ultimi giorni di Morgan P., chitarrista sul Ponte del Diavolo)

Morgan Perdinka, vecchio chitarrista dimenticato, trascina la sua vita tra improbabili bettole, solitari concerti e visioni d'altri mondi. Qualcosa di oscuro che la sua musica è in grado di evocare lo bracca sin dagli anni Settanta. Un'entità che ha a che fare con gli ultimi giorni del pianeta. Un conto alla rovescia che solo una Fender Stratocaster sembra in grado di bloccare.

L'inquietante bottega delle piante fatali

Italia, oggi.
Una città morente avvolta dalla nebbia. Una bottega di erboristeria che si chiama Opus Magica in cui si vendono gli articoli più bizzarri e pericolosi del pianeta. Dietro il banco un uomo strambo e disilluso accoglie una composita clientela di altrettanta eccentricità: maghi, esorcisti, scrittori folli, forse anche fantasmi. Mentre le vie del centro sono sempre più invase dalla terrificante progenie dei Fratelli dell’Ombra.
Una discesa negli incubi condivisi della provincia italiana che strappa la risata e non lesina sui brividi da elargire. Con un nuovo, indimenticabile personaggio dalle mille sfaccettature: Martino Tavaglione, erborista. Forse assassino.

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