Valentino Eugeni

Marchigiano classe 1975.
Informatico irrazionale che si è dedicato per anni allo sviluppo di videogiochi. Di indole eclettica e caotica, ferocemente curioso e dotato di un’immaginazione a volte spaventosa, approda al mondo della narrativa intorno ai venticinque anni, dopo essersi nutrito di pane e fantastico fin da quando ha memoria.
Scrive racconti per esplorare la miseria e la gloria dell’animo umano e detesta i cliché del fantasy eroico, amando creare personaggi scomodi e al limite dell’immoralità.
Con il romanzo "La voce di Nero" approda nell'ambito del noir urban fantasy e da quel momento non ne esce più, finendo, a volte, per sconfinare nell'horror e nel weird.
Si definisce uno sciamano moderno e se ne va sovente per boschi e montagne a parlare con gli alberi e altre creature di cui preferisce non riferire e che probabilmente vede solo lui.
Nictofiliaco, ha ormai acquisito il ritmo circadiano delle sue quattro gatte.